Il coach che ti dice dove hai perso il tempo curva per curva. Il muretto che vede la gara in diretta. Il team endurance che si organizza da solo. E una regia video da diretta televisiva, per chi la gara la manda in onda. Da solo o in squadra: quello per cui oggi apri sei programmi diversi, qui è una cosa sola.
Se fai live su YouTube o su Twitch, o se mandi in onda un campionato, sai com'è: una mano sul simulatore per cambiare telecamera, una su OBS per cambiare scena, e l'incidente più bello della gara che ti passa davanti mentre stavi guardando altrove. La regia di EndurancePRO è una postazione a sé, pensata per quel mestiere lì.
E non serve una seconda postazione. Puoi mandare in onda dal PC su cui stai correndo: la grafica non si appoggia sopra al simulatore ma entra dentro OBS, quindi chi guida non si ritrova la torre dei tempi davanti agli occhi. Con due macchine funziona uguale, e da spettatore chi corre non se ne accorge nemmeno.
E costa quanto tutto il resto — cioè niente, finché siamo in beta.
Sa dov'è la notizia: segue la lotta più vicina, stacca sull'incidente, torna sul leader. Puoi lasciarla lavorare da sola mentre commenti, oppure tenerla come suggeritore e decidere tu con un tasto.
L'incidente è appena successo? Un tasto e sei lì, con i secondi di anticipo che scegli tu. Salta all'incidente prima o dopo, giro per giro, avanti e indietro di 10 o 30 secondi, e i segnalibri per i momenti da rivedere a fine gara.
Torre dei tempi, riquadro della lotta, scheda del pilota con ritratto e casco, fascia di sessione, griglia di partenza a tutto schermo, semaforo, tabellone finale, sipario e comunicati. Non è un overlay: è un pacchetto grafico.
Niente plugin: si collega al WebSocket che OBS ha già dentro. Cambia scena quando stacchi, copre quando vai in replay, e sa anche quando la scena la cambia una persona a mano — così non vi pestate i piedi.
Corri e trasmetti insieme? La regia si comanda dal tablet o dal portatile — è la stessa identica pagina, via rete di casa — e il monitor resta tutto alla gara. Si aggancia con un codice a sei cifre. Con due computer funziona allo stesso modo.
Colori, logo del canale, logo dello sponsor, marchi dei costruttori, ritratti dei piloti e webcam del commentatore. Ogni campionato si salva la sua configurazione e la ritrova la settimana dopo, uguale.
Chiudi un giro pulito e in un secondo sai la verità: dove hai staccato troppo presto, dove sei rimasto sul freno, dove hai riaperto tardi. Confrontato con il tuo miglior giro o con il migliore della squadra. Con la voce, se vuoi — in pista non si legge.
Non è un'intelligenza artificiale che indovina: sono misure prese dalla tua telemetria, sempre le stesse, e quando l'evidenza non basta la curva resta senza spiegazione invece di riceverne una inventata.
Il coach lavora sui tuoi giri: più ne fai, più diventa preciso. Tanto vale cominciare dal prossimo turno di prove.
Provalo sui tuoi giriIscrizioni, equipaggi, turni, sveglie, muretto e debrief: il pezzo che oggi vive fra un foglio Google, tre thread su Discord e la sveglia del telefono. Qui ogni pezzo passa il testimone al successivo.
Crea la gara a mano o pescala dal catalogo ufficiale iRacing, già completa di pista, durata e categorie. Chi si iscrive dichiara categoria preferita e fasce orarie — anche i “forse”.
Il sistema li propone da solo: bilancia gli iRating a serpentina e sceglie l'auto contando le preferenze di tutti. Tu sposti chi vuoi e nomini il responsabile.
Calcolati sul passo personale di ogni pilota per quell'auto e quella pista, sui consumi reali e sulle disponibilità. Rispettano la notte di chi non la vuole e la quota di guida minima di iRacing.
Promemoria, sveglia e conferma presenza. Il muretto vede la telemetria dal vivo, il piano si ri-ancora da solo quando cambiate pilota, e a fine gara c'è il debrief.
Il turno saltato alle 4 del mattino è il modo più stupido di buttare una gara di ventiquattro ore. Gli altri strumenti mandano un messaggio su Discord e sperano.
Noi insistiamo: notifiche a 30, 15 e 5 minuti dalla presenza — anche su Telegram, con il pulsante per confermare in un tap — una schermata sveglia con sirena che su iPhone suona anche in modalità silenziosa, e se ancora non confermi parte una telefonata vera. Se non rispondi nemmeno a quella, avvisiamo il resto dell'equipaggio in tempo per rimediare.
Il companion sul PC di gara legge la telemetria di iRacing e la manda al team: posizione, gap, benzina, gomme, meteo, bandiere, penalità, incidenti e classifica completa. Quante soste mancano e quanti litri per ciascuna. Quando cambiate pilota il piano si ri-ancora da solo; se qualcuno si disconnette in pista, l'equipaggio riceve l'allarme.
E dentro l'abitacolo c'è l'overlay: sopra il simulatore, senza rubargli il focus, ti dice quanto manca alla fine del tuo turno, chi entra dopo di te, quanti giri hai ancora nel serbatoio e quanto margine resta sul limite incidenti della squadra.
La tua prossima endurance la puoi organizzare stasera: crea il team, invita i piloti col codice, fai proporre gli equipaggi. Cinque minuti.
Crea il tuo teamIl problema non è che gli strumenti non esistono: è che sono sei, hanno sei abbonamenti, sei password e nessuno di loro sa cosa fanno gli altri. Il tuo passo gara non arriva al piano turni, il piano turni non arriva alla sveglia, la sveglia non sa che sei già in pista.
Bilanciati per iRating, con l'auto scelta contando le preferenze dei membri. Si ricalcolano a ogni nuova iscrizione.
Importati da Garage 61 e dalle tue sessioni: mediana dei giri puliti per auto+pista, con consumo e giri per pieno. Niente numeri inventati.
Ti avvisa se un pilota resta sotto il minimo richiesto da iRacing, e confronta push contro risparmio dicendoti con quale arrivi più lontano.
Piano contro realtà, resa e costanza di ogni pilota, soste e consumi. Si salva nel palmares del team e si condivide con un link.
Il calendario dice dove si corre, i passi dicono chi c'è già stato. Incrociarli è il lavoro che nessuno fa in tempo — e che scopri la sera della gara.
Il team carica, il companion installa da solo nella cartella di iRacing. La livrea arriva al pilota giusto dal suo customer ID.
Chi cerca un sedile e chi cerca piloti, con iRating e licenze presi dai profili verificati. E due team alleati possono prestarsi i piloti.
Muretto e debrief visibili in sola lettura a chi non ha un account: spotter, amici, il canale del team.
Un indirizzo privato da aggiungere una volta a Google, Apple o Outlook: le gare a cui ti iscrivi compaiono lì, con i promemoria.
Sei programmi, sei abbonamenti, sei password. Oppure uno, che li fa parlare fra loro — e per adesso è gratis.
Prendilo adessoLa beta si muove in fretta: ecco cosa è arrivato di recente.
Il companion 1.44 è stabile. La cartella dei setup condivisi della squadra legge le sottocartelle a qualsiasi profondità — chi ordina per stagione, pista e sessione non perde più niente — e non cancella più nulla dal disco: un setup ritirato dalla squadra trasloca nella tua cartella «EndurancePRO - personal» invece di sparire. Ogni modifica porta con sé un numero di versione e il nome di chi l’ha fatta, e gli amministratori hanno il registro di chi tocca cosa. Arriva anche il cruscotto EndurancePRO: sul secondo schermo, sull’LCD del volante, sul tablet o sul telefono con un QR, con marcia e luci di cambiata, gomme, delta, carburante e il muretto endurance. E ogni giro registrato sa con quale assetto è stato fatto, letto dal simulatore mentre giri.
Il companion 1.38 legge anche Le Mans Ultimate: classifica, gomme in diretta, muretto, piano turni e regia video come su iRacing, e le sessioni dei due simulatori restano distinte. In cuffia arrivano gli aiuti live, una voce alla volta: il coach che ti dice dopo ogni curva dove hai perso e cosa fare, l'ingegnere che dopo cinque giri puliti ti dice cosa toccare sull'assetto, lo spotter di gara che legge il muretto (chi entra ai box, incidenti due curve avanti, il passo su chi ti precede, traffico in arrivo) e il navigatore che ti dice le curve prima che arrivino, per imparare una pista. Sotto, la mappa con le curve numerate e colorate — e col nome vero, da OpenStreetMap, lo stesso che trovi in Prestazioni sopra la pista reale, dove ora vedi anche dove un giro usa più asfalto degli altri. Un bip facoltativo segna il punto di staccata. Il collegamento con OBS è più solido.
La 1.37 del companion è stabile. Un overlay mostra il delta col miglior giro — tuo o della squadra — e le sue tracce di velocità, gas e freno per la pista che sta arrivando: la sua frenata la vedi un secondo prima di arrivarci. Il coach parla sull'uscita audio che scegli tu. E i giri di riferimento di iRacing dei compagni arrivano da soli nella cartella giusta: in iRacing basta “Load Comparison Data” per avere l'auto fantasma di un compagno di squadra.
Una postazione a sé per chi manda in onda la gara: griglia sempre viva, telecamere a un clic, replay istantaneo di quello che è appena successo, regia automatica che segue le lotte più vicine, e il ponte con OBS che cambia scena al posto tuo. La grafica — torre dei tempi, riquadro della lotta, scheda del pilota, griglia, semaforo, tabellone — entra in OBS come browser source, e la regia si comanda dal tablet.
Chiudi un giro pulito e in un secondo arriva la lezione: dove se n'è andato il tempo e cosa provare al giro dopo, contro il tuo miglior giro o quello della squadra. Con la voce, perché in pista non si legge. Sono misure, non intelligenza artificiale: se l'evidenza non basta, la curva resta senza spiegazione.
Il muretto vede come si arriva in fondo: quanti tratti mancano, lunghi quanto, e quanti litri per ciascuno. Sull’ultimo si imbarca il necessario e basta — quando manca meno di uno stint pieno, il pieno è peso pagato per giri che non si faranno. E dalle soste vere si misura quanto costano davvero un cambio gomme e un cambio pilota: non si sommano, perché la sosta dura quanto l’operazione più lenta.
La mappa dei giri mostra la traiettoria vera presa dal simulatore, con una lente che ingrandisce il punto che stai guardando: si vede chi tiene la corda e chi allarga, curva per curva. E ogni giro porta con sé il suo assetto, così puoi confrontare due prove e vedere cosa è cambiato in pista, dal tempo sul giro alla velocità di punta.
Tutte le bandiere del simulatore, quella giusta al posto giusto. Quando una riguarda il nostro pilota compare in cima al muretto con il motivo e cosa comporta, così si sa subito che dirgli alla radio. Gli incidenti prendono un nome — fuori pista, perdita di controllo, muro, contatto — invece di un punteggio.
Chi si iscrive è operativo in due minuti: una procedura guidata prepara la scheda pilota, spiega con chiarezza cosa fa il companion con i file di telemetria di iRacing e fa entrare subito nel team, con il codice invito o cercandolo per nome. Poi un giro delle pagine dell'app, una schermata per sezione.
Il promemoria del turno arriva in chat con il pulsante “Confermo la presenza”: un tap e sveglia e telefonata non partono. Più i comandi per vedere turno, piano e muretto.
Collega l'account e i passi gara si compilano da soli, con consumi e giri per pieno. iRating e licenze restano aggiornati a ogni accesso.
Installer unico, resta nel tray, si aggiorna da solo: telemetria, coach, widget, regia, monitor disconnessioni, installazione di setup e livree.
Tutto questo è già dentro, e in beta non costa niente. La prossima riga di questo elenco potrebbe essere una cosa che hai chiesto tu.
Entra nella betaNiente: siamo in beta gratuita, tutto compreso.
Sì: metà dell'app è per chi corre da solo.
Sì, è nata per quello.
L'app no, il companion Windows sì se vuoi telemetria e regia.
Quello che usi già per trasmettere.
Oggi iRacing; Le Mans Ultimate in lavorazione.
Tu, e il tuo team solo se glielo concedi.
No, progetto indipendente.
Crea l'account, collega il companion e in cinque minuti hai il coach che ti ascolta girare, il muretto pronto e la regia che aspetta solo il semaforo. Da solo o con la squadra.
Inizia — è gratisNessuna carta di credito. Nessun limite di funzioni durante la beta.
Il 1° novembre EndurancePRO esce dalla beta con il listino: BASE 19 €, PRO 39 €, FULL 69 € l’anno, e ogni anno sale del 5 %. Chi entra prima blocca il prezzo fondatore: FULL per tre anni a 50 €, poi 20 € l’anno per sempre, esente dagli aumenti. Oppure un anno a 20 €. Badge Fondatore, voto sulla roadmap, 200 crediti di benvenuto.
Tre garanzie, tutte nostre: 30 giorni soddisfatti o rimborsati; la garanzia della sveglia, se un tuo pilota manca il turno perché la nostra sveglia non l’ha svegliato un anno di FULL a tutto l’equipaggio; la garanzia Daytona, rimborso intero dopo la 24 ore di gennaio anche oltre i 30 giorni.